la storia
La ciliegia è un dolcissimo frutto proveniente dall’Asia minore, poi coltivato in Europa già al tempo delle colonie romane. La ciliegia (cerasum), dall’antica città di Cerasonte (oggi Kiresum in Turchia), secondo la leggenda il generale romano Lucullo, celebrato per i suoi famosi (luculliani!) banchetti amò così tanto la dolcezza di questo frutto (la varietà Prunus Avium, ciliegio dolce) e la bellezza dei suoi fiori che ne ordinò lo sradicamento e l’esportazione a Roma di migliaia di esemplari. Da qui poi si diffusero in tutto l’Impero.
Un’altra varietà dal gusto acido e selvatico era comunque già presente in Europa (Prunus cerasus) rilevata dai reperti archeologici svizzeri e tra gli abitati preistorici nella penisola scandinava, i due punti d’origine.
Parallelamente la diffusione raggiunse i “Paesi del Sol levante” come il Giappone dove ogni anno gli abitanti celebrano la fioritura dei Sakura giapponesi, una tradizione che risale al periodo Heian (794-1191 d.c.).
Il ciliegio, a differenza di altri alberi nativi come il Palo santo, raggiunse l’America tardivamente, dopo la scoperta di Colombo.
le varietà
Duracina e tenerina
In un commercio sempre più globalizzato, oggi le varietà sono molte. Dalla specie Prunus avium la “duracina” a polpa soda alla “tenerina” a polpa tenera.
Le tenerine, portano a tavola la nota Precoce della Marca, la Fuciletta di provenienza pugliese e la Tamburella e Malizia varietà campane fino alla Mora di Vignola.
Le amare
Per le duracine (dette duroni) citiamo la Ferrovia presente in Puglia fino al centro-nord, la Bigarreau dalla maturazione precoce, il Durone di Vignola, il Durone dell’Anella, l’Anellone di Vignola, il Durone Nero I° (dal frutto grande e il colore scuro al Durone Nero II° ma dalla polpa più rossa, e il Durone della Marca.
Ancora amate dalle vecchie generazioni, ricordiamo le Amarene di Pescara e Verona decisamente amarognole, le Visciole (Regina hortensia e Bella di Chatenay) dal sapore più dolce e le Marasche (Agriotta nera del Piemonte e Agriotta imperiale) con polpa scura, acida e amara.
dove nasce
L’Italia, in particolare la regione Puglia, rimane il principale produttore di colture dagli ultimi vent’anni che nel suo insieme registra quasi due milioni di quintali di frutti l’anno. L’attenzione non manca anche in altre regioni lungo la penisola, la produzione vede raccolte in Campania e più a nord Trentino con Trento, Emilia Romagna con Bologna, Modena e Forlì e il Veneto tra Padova e Verona.
Anche il Piemonte con Cuneo propone buone varietà a polpa soda tra maggio e giugno.
i nostri cuscini terapeutici, beneficio naturale
Casa del Mastrociliegia rispetta le filiere produttive completamente biologiche selezionando i fornitori solo da territorio italiano per il recupero dei semi di colza (provincia di Verona e Vicenza nel Veneto).
Dal recupero alla produzione dei cuscini terapeutici
Utilizzare metodi sostenibili significa ridurre l’impatto ambientale nel rispetto delle risorse naturali e della fertilità del suolo. Di facile utilizzo e conservazione per la forma contenuta, i cuscini sono adatti a tutte le età. Ad effetto caldo o freddo con cuciture che permettono di tenere fermo il prodotto all’interno, fodera 100% cotone colorato lavabile a mano con sapone neutro. All’interno, imbottitura con fantasia a scelta tra noccioli di ciliegia o semi di colza, prodotti da colture biologiche italiane.
Oltre alla vendita dei cuscini terapeutici imbottiti, Casa del Mastrociliegia propone la variante del girocollo adatto alla cura dei dolori cervicali. La forma pratica e soffice, e in varie fantasie, si adatta perfettamente alla zona del collo e spalle. Può essere scaldato in forno tradizionale o microonde o al contrario raffreddato in freezer in caso di ematomi, febbre e infiammi.
Collegati al canale ETSY e scegli la tua fantasia preferita!
