Gli usi della colza in una visione sostenibile

dove nasce

Dalla produzione alimentare all’industria meccanica e chimica, la colza per i suoi semi (che contengono circa il 45% di olio vegetale) resta la terza la scelta italiana per la produzione di olio, dopo la soia e il girasole. E’ la materia alla base del consumo di maionese, margarina e olio da cucina e, per la sua composizione di acidi grassi, le colture sono particolarmente diffuse ed apprezzate in paesi temperati crescendo in bassa pianura o zone collinari presenti in Italia oltre alla Cina, Australia ed America.

La sua fioritura avviene in primavera fino all’autunno, riconoscibile dai fiori di un giallo vivo a quattro petali e per questo chiamata anche Cruciferae. L’impollinazione degli insetti ne permette la crescita dei frutti: silique che producono una decina di semi neri, da cui si può ricavare l’olio di colza.

Adatta alla produzione di olio, oltre all’industria alimentare, viene utilizzata anche per gomme, lubrificanti, vernici e biodiesel. Per poter trasformare il biocarburante sono necessari diversi trattamenti dell’olio; come prima fase la transesterificazione facendolo reagire con un alcool. Dalla reazione si ottengono glicerina e biodiesel, un olio meno viscoso ripulito da sostanze estranee e utilizzato in miscela al tradizionale gasolio per ridurre le emissioni di gas serra. Il biocarburante è considerato un prodotto sostenibile perché consente di ridurre fino al 50% di emissioni di CO2 contribuendo fortemente alla diminuzione di metalli pesanti, polveri sottili e idrocarburi aromatici.

Meno diffuso rispetto al gasolio, la colza resta ad oggi una delle più importanti fonti di energia rinnovabile. Un prodotto intelligente che permette dal residuo dell’olio di ricavare una formulazione di mangimi per gli allevamenti oltre a una dieta adatta all’uomo altamente proteica.

un prodotto intelligente in chiave climatica

Perciò dalla colza, è possibile ricavare anche una farina utilizzata come mangime per il bestiame, quale fonte proteica non OGM che rispetta gli standard europei e dall’enorme valore per i fornitori di carne e latte.

i nostri cuscini terapeutici, beneficio naturale

Casa del Mastrociliegia rispetta le filiere produttive completamente biologiche selezionando i fornitori solo da territorio italiano per il recupero dei semi di colza (provincia di Padova nel Veneto). 

Dal recupero alla produzione dei cuscini terapeutici

Utilizzare metodi sostenibili significa ridurre l’impatto ambientale nel rispetto delle risorse naturali e della fertilità del suolo. Di facile utilizzo e conservazione per la forma contenuta, i cuscini sono adatti a tutte le età. Ad effetto caldo o freddo con cuciture che permettono di tenere fermo il prodotto all’interno, fodera 100% cotone colorato lavabile a mano con sapone neutro. All’interno, imbottitura con fantasia a scelta tra noccioli di ciliegia o semi di colza, prodotti da colture biologiche italiane.

L’applicazione a caldo in caso di dolore allevia:

ARTROSI . CERVICALE . TORCICOLLO . MAL DI SCHIENA . REAUMATISMI . COLPO DI FRUSTA . SCIATICA

L’applicazione a freddo tratta:

EMATOMI . CONTUSIONI . MAL DI TESTA . FEBBRE . CEFALEE . INFIAMMI

E’ sufficiente applicare il cuscino attorno alla parte dolente, e nella stagione fredda un piacevole inserto caldo per avvolgere il collo e conciliare il sonno. Facilmente lavabile a mano con sapone neutro, il cuscino può essere scaldato in forno tradizionale e microonde o riposto in congelatore per ottenere l’effetto freddo.

La confezione completa di prodotto e flyer informativo riporta tutte le indicazioni per il corretto utilizzo; un prodotto poco ingombrante e di facile utilizzo adatto a tutti. E’ sufficiente conservarlo in luogo asciutto e fresco per garantirne l’efficacia e la durata nel tempo.

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